Tasse sulle scommesse: come funziona?

tasse sulle scommesse

Le tasse sulle scommesse sportive vanno pagate?

 Se avete vinto una scommessa piazzata su un sito AAMS o all’interno di un’agenzia sempre provvista di licenza AAMS non dovete pagare alcuna tassa sulla vincita: l’importo è già tassato alla fonte. La tassazione prevista dallo Stato viene applicata direttamente all’aggio del bookmaker. In questo caso lo scommettitore vincente non deve pagare nessuna tassa. Un bel vantaggio nei confronti di altre tipologie di vincite, come quelle relative a Lotto, Enalotto e Gratta e Vinci. Queste ultime, per importi superiori ai 500€, prevedono una tassazione che va dall’8% al 12%.

 

Differente è il caso delle vincite sulle scommesse piazzate sui siti.com, vale a dire i bookmakers che non sono in possesso della licenza AAMS e operano con licenze estere. I bookmakers stranieri non pagano le tasse nel nostro paese, dunque la tassazione alla fonte prevista per i bookmakers AAMS in questo caso non c’è.

Quindi la tassazione ricadrebbe indirettamente sul giocatore. Per evitare qualsiasi tipo di dubbio sulla questione fiscale è consigliabile giocare sui siti AAMS o in un’agenzia fisica fornita della stessa licenze. Sul sito dell’Agenzia delle Dogane trovate l’elenco completo dei bookmaker autorizzati al gioco a distanza.

 

I soldi vinti dalle scommesse vanno dichiarati?

 Dal momento che è applicata una tassazione alla fonte, i soldi vinti dalle scommesse non devono essere inseriti nella dichiarazione delle tasse. Questo vale per qualsiasi scommessa, sia per quelle giocate online che per quelle fatte nei punti fisici. A tal proposito è bene fare una precisazione al riguardo. Se fate parte della categoria di scommettitori “vecchia scuola”, cioè quelli che non giocano online ma solo nei punti scommesse, ricordatevi sempre di custodire le vostre schedine vincenti con cura. Se con i soldi ottenuti dalle scommesse fate delle spese non giustificabili dal vostro reddito, con le schedine potrete facilmente dimostrare l’origine delle vincite.

Per chi scommette online invece la questione è ancora più semplice. Non è necessario conservare nulla, in quanto tutte le operazioni (giocate, versamenti e prelievi) che fate all’interno del vostro sito AAMS sono garantite dal sito stesso.

 

Anche in questo caso va fatta una distinzione per le vincite realizzate sui bookmakers non AAMS. In questa situazione i guadagni dovrebbero essere dichiarati dallo scommettitore sulla propria dichiarazione. Inoltre gli importi sarebbero tassati per intero, cioè sul guadagno lordo e non su quello netto.

 

Esistono altri tipi di investimento tax free?

 Il betting è in assoluto l’unico tipo di investimento tax free. Qualsiasi altro tipo di investimento prevede una certa tassazione sulle plusvalenze. La legge italiana sulla tassazione dei guadagni da investimenti finanziari prevede un’aliquota del 12,5% per i titoli di stato e del 26% per altri strumenti finanziari (come le azioni, i fondi di investimento, le valute e le obbligazioni societarie).

Investire sul betting offre anche altri vantaggi rispetto agli investimenti “tradizionali”.

Spesso queste formule di investimento prevedono dei vincoli temporanei che si traducono nell’immobilizzazione del vostro capitale. In altre parole il raggio d’azione dell’investitore è molto limitato da una serie di clausole e circostanze.

Nel caso del betting il capitale che decidete di investire è sempre a disposizione, sempre prelevabile. Se fatto con metodo professionale, l’investimento nel betting può rivelarsi uno strumento flessibile e molto vantaggioso.