Perché i tipster vanno tanto di moda?

Chi sono i tipster?

Negli ultimi anni all’interno del panorama del betting e del gioco d’azzardo in generale è letteralmente esplosa una nuova figura: stiamo parlando del tipster.

I tipster sono diventati dei veri e propri punti di riferimento per gli amanti del mondo delle scommesse o in generale per tutti quelli che cercano di generare denaro in maniera relativamente semplice e rapida. Data la dimensione di questo fenomeno andiamo ad analizzare chi sono i tipster, cosa fanno e se è conveniente o meno affidarsi a loro.

Suggeritori di pronostici on line. Questa è la definizione più efficace e sintetica che risponde alla nostra domanda. È una nuova figura lavorativa che si muove nel campo del betting ma anche in quello dei casinò o di altri giochi d’azzardo on line. 

Quello che concretamente fa un tipster è fornire dei pronostici su eventi sportivi (in modo gratuito o a pagamento) ai propri followers, per permettere loro di piazzare scommesse vincenti e dunque generare profitti. Sono degli “esperti” che mostrano in rete percentuali di vincite molto elevate. Suggeriscono a chi li segue sia eventi singoli che sistemi di puntate, spesso a lungo termine. Sono quelli che promettono miracolose scalate, del tipo “parti con 50€ e in pochi mesi arrivi a 10.000€”.

I canali principali che sfruttano sono ovviamente i social, Telegram e Instagram su tutti, ma anche Facebook, Youtube e Twitter.

Come guadagnano i tipster?

Questa domanda sorge quasi spontanea. Per quale motivo un presunto “esperto” di betting dovrebbe condividere on line gratuitamente i propri consigli vincenti? Dove sta il suo profitto?

È chiaro che muovendosi all’interno dei social i tipster sono in un certo senso anche degli influencer. Dunque “regalare” di tanto in tanto dei consigli ai propri followers può essere un’ottima strategia per far crescere i propri canali e monetizzare grazie a questi. Ciò non spiega però come fanno a guadagnare tutti quei tipster che offrono costantemente pronostici gratis.

I tipster guadagnano principalmente in due modi. Il primo consiste nel riscuotere un “gettone” sulle iscrizione dei vari bookmakers tramite i link forniti ai propri seguaci. All’interno dei propri canali i tipster sponsorizzano le diverse piattaforme dove è possibile scommettere, e per ogni utente che si registra e deposita un fondo ottengono una certa cifra concordata con il bookmaker. Questa è la metodologia di guadagno più “pulita”.

Entrando nel merito, il guadagno di un tipster consiste nell’affiliazione dello stesso ai bookmakers. In pratica i bookies offrono al tipster una percentuale sui guadagni derivanti dalle scommesse fatte dai giocatori affiliati. I guadagni di un bookmaker si generano dalle perdite degli scommettitori affiliati. In altre parole un tipster guadagna una percentuale dalle perdite degli scommettitori a cui  lui stesso ha suggerito dei pronostici “vincenti”.

È evidente che in questo vortice si crea un conflitto di interessi non indifferente.

Ci si può fidare di un tipster? 

Dopo le premesse che abbiamo fatto la risposta a questa domanda non è difficile da dare: tendenzialmente no.

Ovviamente con questo non vogliamo dire che tutti i tipster sono incompetenti o facciano il “doppio gioco”. Tuttavia il conflitto di interesse nel loro modo di guadagnare è evidente e dovrebbe insinuare negli scommettitori più di qualche dubbio. 

Anche la mancanza di controlli è un fattore che non va trascurato. È assai difficile verificare quali sono le reali vincite di un tipster. Mentre è molto facile popolare canali social di finti follower e promettere facili scalate milionarie. 

Il consiglio che possiamo dare agli scommettitori che vogliono realmente investire nello sport è quello di affidarsi ad aziende certificate. Ci sono società che si occupano di consulenza sul betting che si affidano a dati ed algoritmi, non a talenti innati o a istinti personali. Un servizio di consulenza serio richiede tempo ed investimento di denaro da parte di chi lo realizza, è per questo che non sarà mai gratis. Ma potrà darvi delle soddisfazioni economiche, a differenza di chi offre facili guadagni che difficilmente si concretizzeranno.